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Minisgambeda, oggi i bambini protagonisti

Maurizio Torri
13/12/2008

Quasi duecento piccoli fondisti hanno aperto il weekend nordico di Livigno con la Minisgambeda che ha visto uno starter d’eccezione: Bjorn Daehlie. E domani tocca all’elite del fondo delle lunghe distanze.

Livigno (SO) 13.12.2008 – Non sarà parso vero alla piccola Laura Colombo di vincere la Minisgambeda e vedersi portata in trionfo da Bjorn Daehlie, il più grande fondista di tutti i tempi. La gara riservata ai piccoli fondisti che da lunga tradizione apre il weekend nordico di Livigno, ha visto la partecipazione di oltre 200 ragazzi di età compresa tra i 9 e i 17 anni. Nella categoria Baby, si è già detto del successo di Laura Colombo dello Sci Club Primaluna che nell’anello di un chilometro ha battuto allo sprint il compagno di squadra e primo tra i maschi, Andrea Marcianò, in una competizione con 26 classificati. Nella categoria Cuccioli, con ben 56 partenti, successi della svizzera Luana Franziscus tra le donne e di Simone Magatelli dello Sci Club Alta Valtellina. Nella fascia d’età dei 12 e 13 anni, ovvero la categoria Ragazzi , i primi a tagliare il traguardo sono stati Simone Romani dello Sci Club Alta Valtellina e Deborah Rosa dello Sci Nordico Monte Corno. Tra gli Allievi il polacco Mariusz Dziadkowiec del team KS Sniezka ha conquistato il gradino più alto del podio a fianco di Marta Grosini dello Sci Club Le Prese. A tenere alto l’onore dello Sci Club Livigno, società organizzatrice della manifestazione, il sedicenne Christian Bormolini che ha vinto tra gli Aspiranti, dove al femminile ha dominato Denisa Stodulkova della Repubblica Ceca. Conclusa la Minisgambeda l’organizzazione si è trasferita a Plaza Placheda per le premiazioni dei piccoli campioni e per la consegna dei pettorali agli atleti elite iscritti alla competizione di domani. Una starting list di grande prestigio arricchita da nomi di Coppa del Mondo. Tra questi il vincitore della gara odierna di Davos, lo svedese Johan Olsson, e con lui brillano i nomi dell’oro olimpico di Salt Lake City Andrus Veerpalu (oggi settimo classificato a Davos) e del compagno di squadra nella nazionale estone, Jaak Mae, due specialisti delle lunghe distanze. Un altro protagonista del circo bianco degli sci stretti è il tedesco René Sommerfeldt, vincitore della Coppa del Mondo nel 2004, che “last minute” ha scelto la gara del Piccolo Tibet per confrontarsi con i diretti avversari in una mass start. Ma le velleità degli uomini di Coppa del Mondo potrebbero spegnersi di fronte alla presenza del norvegese Anders Auckland, grande favorito, che vuole migliorare il secondo posto dello scorso anno, anche grazie all’aiuto in gara del fratello minore Jorgen. Ci sarà anche Thomas Alsgaard che seppur ritiratosi nel 2003 dalle competizioni di alto livello, spesso si schiera al via delle granfondo. Chiude l’elenco dei favoriti stranieri lo svedese Anders Sodergren che, nonostante la recente operazione, non ha perso la brillantezza delle gare di inizio stagione. Sul fronte italiano c’è la nazionale azzurra di lunghe distanze al completo, con Marco Cattaneo (terzo lo scorso anno dietro ad Ahrlin e Auckland), Sergio Bonaldi (vincitore un anno fa della granfondo Dobbiaco Cortina e della Monterosalauf), Tullio Grandelis (successo alla Sgambeda 2005 ex aequo con Biagio Di Santo) e Bruno Carrara (in testa alla classifica che somma i tempi delle gare estive Pedaleda e la Stralivigno). Con loro anche il bergamasco Fabio Santus, che nella notte giungerà a Livigno da Davos. Ma sono le donne di Coppa del Mondo ad alzare il livello tecnico della Sgambeda di domani con la presenza della norvegese Kristin Steira e della russa Julija Tchepalova. L’Italia è ben rappresentata da Sabina Valbusa e Antonella Confortola, quest’ultima vincitrice nel 2002. Tuttavia a partire con il pettorale rosso riservato alla vincitrice della FIS Marathon Cup, ci sarà la russa Tatiana Yambaeva , al via della Sgambeda nel tentativo di bissare il successo di un anno fa, e con lei la svedese Sandra Hansson, vincitrice dell’ultima Vasaloppet e della sempre verde norvegese Hilde Pedersen. Alle spalle di questi grandi nomi del fondismo internazionale, un plotone con oltre 1100 fondisti provenienti da 26 nazioni che si misureranno in tecnica libera sui due tracciati: quello “marathon” di circa 42 chilometri (il percorso è stato leggermente modificato per adattarlo alla massiccia presenza di neve caduta sul piccolo Tibet) e quello “light” di 22,5 chilometri . (foto e fonte cometa press)

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