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MONT AVIC TOUR

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Dennis Brunod ha chiuso in 13'37’

9/8/2020
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mont avic
dennis brunod
PARCO MONT AVIC

Dennis Brunod, nonostante qualche problema di stomaco, ha stretto i denti e raggiunto il traguardo di località Covarey, supportato e sostenuto dai numerosi volontari....

Dennis Brunod ha impiegato 13 ore 37 minuti, 57 secondi e 30/100 per completare il Mont Avic Tour su un tracciato inedito che lo skyrunner di Champdepraz ha voluto percorrere in solitaria, facendo segnare il primo tempo di riferimento. Ha corso una domenica intera sui sentieri che conosce molto bene, quelli di casa spesso utilizzati per i suoi allenamenti e già teatro del Mont Avic Trail, organizzato per quattro volte, tutte sotto la neve o la pioggia.

 

Il nemico numero uno questa volta è invece stato il grande caldo. I primi chilometri sono trascorsi via senza particolari problemi, dal primo passaggio al rifugio Dondena (33 chilometri percorsi) le difficoltà sono aumentate notevolmente. Giornata afosa anche in quota e tabelle di marcia riviste al rialzo per il valdostano che preferisce distanze più brevi. Il Mont Avic Tour, appena concluso, è invece stata una cavalcata di 67 chilometri (5650 metri di dislivello positivo) disegnati per toccare tutti i punti caratteristici, i rifugi e le bellezze naturali di Champdepraz e Champorcher.

 

 

 

 

 

Dennis Brunod, nonostante qualche problema di stomaco, ha stretto i denti e raggiunto il traguardo di località Covarey, supportato e sostenuto dai numerosi volontari, dai più giovani e da diversi trailer che hanno approfittato della giornata estiva per correre e passeggiare sui sentieri della vallata.

 

Il tempo di Dennis Brunod è stato rilevato dalla sezione valdostana della Federazione Italiana Cronometristi e ora sarà inviato a Roma per essere omologato. L’iniziativa è stata organizzata per promuovere il Parco Naturale del Mont Avic, il Comune di Champdepraz e il Comune di Champorcher.

 

Dennis Brunod: «Già in partenza sapevo che sarebbe stata davvero dura. Ci ho voluto provare, sono contento di essere arrivato al traguardo dopo tutti questi chilometri corsi sotto il sole. Ha fatto davvero molto caldo e ho patito, ma grazie ai tanti tifosi sono riuscito ad arrivare in fondo».

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